Si capisce cosa fai?
Leggi soltanto il titolo iniziale. Una persona che arriva per la prima volta riesce a capire cosa offri e a chi? Una frase evocativa può dare tono, ma se occupa tutto lo spazio disponibile senza spiegare nulla rende il sito più faticoso.
Prova pratica: completa questa frase con parole concrete: «Aiuto [tipo di cliente] a [risultato o attività] attraverso [servizio]». Non è necessariamente il titolo definitivo, ma è il significato che deve arrivare.
Le offerte si distinguono?
Se tutti i servizi promettono qualità, personalizzazione e attenzione, il cliente deve comunque capire quale scegliere. Metti a confronto destinatario, contenuto, tempi e investimento. Le differenze utili riguardano il problema risolto, non soltanto il nome del pacchetto.
Prova pratica: per ogni offerta scrivi una frase che inizi con «È adatta quando…». Se le frasi coincidono, probabilmente manca una distinzione nel modo in cui le presenti.
È chiaro il passo successivo?
Una pagina può raccontare bene un servizio e lasciare la persona senza un’indicazione pratica. Scegli un’azione principale coerente con la decisione: chiedere informazioni, confrontare i percorsi o prenotare un confronto.
Prova pratica: leggi il testo del pulsante. Dice cosa succederà? «Raccontaci il tuo progetto» è più informativo di un generico «Scopri di più» alla fine di una pagina di contatto.
Le prove sono concrete?
Un progetto raccontato con contesto è più utile di una galleria senza spiegazioni. Una testimonianza autentica è più credibile di una promessa assoluta. Mostra ciò che puoi documentare: il problema, le scelte e il risultato osservato.
Prova pratica: elimina mentalmente aggettivi come «eccellente» o «innovativo». Quali elementi restano a sostenere la tua credibilità? Se mostri un concept, dichiaralo.
Da telefono funziona davvero?
Apri il sito sul tuo smartphone. Leggi un’offerta, apri il menu e prova ad arrivare al contatto. Controlla testi troppo piccoli, immagini che tagliano informazioni, moduli difficili da compilare e pulsanti troppo vicini.
Prova pratica: fai completare il percorso a una persona che non conosce il sito. Osserva dove esita senza suggerirle la risposta. Quell’esitazione è un indizio utile, non ancora una diagnosi.
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